Ad agosto, il presidente Trump ha dichiarato un tasso di successo del 97% nel sostenere i candidati alle primarie repubblicane, dimostrando la sua influenza nella politica statunitense. Tuttavia, il suo impatto sembra meno significativo a livello internazionale.
Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha sconfitto Flávio Bolsonaro, sostenuto da Trump, mentre in Serbia un movimento guidato da studenti ha destituito il leader populista Aleksandar Vucic, che aveva legami con Trump. Inoltre, il primo ministro ungherese Viktor Orban, un altro alleato di Trump, ha perso la sua posizione dopo 16 anni.
L'approvazione di Trump nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu affronta anch'essa incertezze, poiché il partito di Netanyahu sembra aver perso la maggioranza parlamentare. Esperti come Cas Mudde e Stijn van Kessel suggeriscono che l'influenza di Trump sulle elezioni globali è incoerente, poiché gli interessi nazionali spesso prevalgono sulle alleanze internazionali.
Nonostante la forza dei movimenti di destra in paesi come Francia e Germania, molti leader si distaccano da Trump quando la sua popolarità diminuisce. I sondaggi attuali indicano che i tassi di approvazione di Trump sono bassi negli Stati Uniti, il che potrebbe ulteriormente minare il sostegno dei suoi alleati mentre gli elettori cercano alternative in mezzo a frustrazioni economiche.