L'approvazione del disegno di legge 'I rivoltosi pagano' da parte del Senato francese consente di infliggere multe fino a 10.000 euro (11.140 dollari) ai manifestanti per i danni subiti durante le dimostrazioni violente.
Questa mossa arriva in un contesto di malcontento pubblico in corso, che è passato da proteste studentesche a richieste sociali più ampie, comprese le richieste di un maggiore investimento nell'istruzione e assistenza con i costi della vita. Il malcontento ha riportato danni per 'decine o forse centinaia di milioni' di euro, secondo il Ministro dell'Economia francese Roland Lescure.
Il disegno di legge, che deve ancora ricevere l'approvazione dell'Assemblea Nazionale, ha affrontato critiche da parte di gruppi per i diritti come Amnesty International, che sostengono che potrebbe violare i diritti alla libertà di espressione e di assemblea.
Lo sfondo di questa legislazione sono le sfide fiscali in corso della Francia, con i costi di indebitamento del governo che hanno raggiunto un massimo di 24 anni e un obiettivo di ridurre il deficit nazionale al 3% del PIL entro il 2029. La situazione rimane tesa poiché si prevedono ulteriori proteste, che potrebbero influenzare sia il clima sociale che le condizioni economiche in Francia.