Durante un'udienza mercoledì, il giudice Timothy Kelly non ha emesso un'immediata sentenza sulla richiesta di MS NOW, CNN e Politico di bloccare il divieto del presidente Trump sul loro accesso alla Casa Bianca. Le testate sostengono che il divieto sia una forma di ritorsione per la loro copertura negativa di Trump, violando i loro diritti del Primo Emendamento.
Il team legale di Trump afferma che il divieto è giustificato da preoccupazioni per la sicurezza nazionale, sebbene questa giustificazione non sia stata menzionata al momento dell'annuncio del divieto.
Il giudice Kelly ha fatto riferimento a una sentenza del 1977 che afferma che le testate giornalistiche hanno diritto a un giusto processo riguardo al loro accesso alla Casa Bianca, indicando che le testate non sono state avvisate in anticipo prima che il divieto fosse attuato.
Il Dipartimento di Giustizia ha successivamente fornito lettere alle testate che delineano le ragioni del divieto e consentendo loro di rispondere entro venerdì per evitare un divieto permanente.
Il caso solleva importanti questioni sull'accesso dei media e sulla responsabilità del governo, in particolare alla luce delle dichiarazioni pubbliche di Trump che suggeriscono che il divieto fosse motivato da una copertura negativa.