Il capo di Instagram Adam Mosseri testimonia nel processo sulla dipendenza dai social media, nega di aver diretto il team a trattenere informazioni

Durante la sua testimonianza in un tribunale federale a Oakland, California, Adam Mosseri ha risposto a domande su se il team legale di Meta avesse consigliato ai dipendenti di trattenere ricerche sulla sicurezza relative a bambini e adolescenti. Ha dichiarato che sarebbe sorpreso se l'intento dietro tali revisioni legali fosse quello di ingannare il pubblico.

Il processo, guidato da una coalizione di 29 procuratori generali statali, tra cui Rob Bonta della California, accusa Meta di violare il Children's Online Privacy Protection Act (COPPA) e di travisare le funzionalità di sicurezza per i minori. Le potenziali sanzioni potrebbero raggiungere i 200 miliardi di dollari.

Mosseri ha riconosciuto che dopo le rivelazioni della whistleblower Frances Haugen nel 2021, Meta ha limitato l'accesso a determinate ricerche interne per prevenire interpretazioni errate, ma ha contestato le affermazioni secondo cui il numero di ricercatori che studiano la salute mentale dei giovani fosse stato ridotto.

L'esito di questo processo potrebbe avere significative implicazioni per le operazioni e la reputazione di Meta, poiché affronta un serio scrutinio riguardo alle sue pratiche sulla sicurezza degli utenti e sulla trasparenza.

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