Durante una conferenza automobilistica di Reuters a Detroit, Jennifer Thomas, vicepresidente senior degli affari aziendali di American Honda Motor Co., ha espresso gravi preoccupazioni riguardo alla minaccia del presidente Trump di raddoppiare i dazi sui veicoli e sui pezzi canadesi dal 25% al 50% se non si raggiunge un accordo commerciale entro il 1° gennaio.
Ha sottolineato che una tale mossa sarebbe disastrosa per l'intero settore automobilistico, che dipende fortemente dalle catene di approvvigionamento transfrontaliere. Thomas ha sostenuto la necessità di un accordo commerciale trilaterale che includa il Messico, simile all'Accordo Stati Uniti-Messico-Canada (USMCA), per garantire la competitività dell'industria automobilistica statunitense.
I suoi commenti arrivano in seguito all'annuncio recente del Rappresentante commerciale degli Stati Uniti secondo cui l'USMCA non si estenderebbe automaticamente, aumentando ulteriormente l'incertezza.
Nonostante le sfide, Thomas rimane cautamente ottimista riguardo ai colloqui commerciali in corso tra Stati Uniti e Canada, in particolare per quanto riguarda l'allentamento dei dazi su materiali critici.
Honda, essendo il secondo produttore di veicoli in Canada, è particolarmente vulnerabile a questi cambiamenti tariffari, poiché oltre il 60% delle sue vendite negli Stati Uniti proviene da veicoli prodotti internamente.
Thomas ha evidenziato la necessità di un ambiente commerciale stabile per mantenere il successo e la competitività dell'industria contro i produttori stranieri che beneficiano di dazi più bassi.