Honda prevede di ridurre oltre 9 miliardi di dollari in costi nei prossimi quattro anni, principalmente istruendo i fornitori a ridurre significativamente i loro prezzi.
Questa iniziativa arriva mentre Honda si confronta con una feroce concorrenza da parte dei produttori cinesi di veicoli elettrici come BYD, che stanno guadagnando quote di mercato in varie regioni grazie alla loro tecnologia avanzata e ai prezzi più bassi.
Honda, che ha riportato la sua prima perdita annuale come società quotata in borsa, prevede perdite legate ai veicoli elettrici superiori a 12 miliardi di dollari, spingendo un cambiamento di focus verso i veicoli ibridi a benzina-elettrico.
Il produttore automobilistico mira a risparmiare 1,5 trilioni di yen (9,4 miliardi di dollari) entro il 2030 e ha fissato obiettivi ambiziosi di riduzione dei costi per i suoi fornitori, in particolare per i componenti chiave come parti stampate e forgiati, componenti elettrici e parti per veicoli definite da software.
La strategia di Honda include l'approvvigionamento di un maggior numero di componenti da fornitori cinesi e l'utilizzo di parti standardizzate per migliorare la competitività. La portata degli obiettivi di riduzione dei costi è descritta come 'estremamente grande', sollevando interrogativi sulla loro realizzabilità.
Inoltre, il CEO di Honda, Toshihiro Mibe, ha affrontato pressioni riguardo alle performance dell'azienda, specialmente dopo la cessazione dei colloqui di fusione con Nissan. L'industria automobilistica più ampia sta anche affrontando l'aumento dei costi del lavoro e la necessità di investimenti sostanziali nello sviluppo tecnologico.