Con l'aumento dei tassi di interesse, spinto da fattori come l'aumento dei prezzi del petrolio e le preoccupazioni per l'inflazione, il mercato obbligazionario sta vivendo cambiamenti notevoli. Il rendimento del Treasury a 10 anni ha raggiunto circa il 5,24%, il livello più alto in decenni, indicando una tendenza più ampia all'aumento dei rendimenti nel mercato del credito.
Il stratega di UBS Matthew Misch sottolinea che questo ambiente allargherà il divario tra i mutuatari più forti e quelli più deboli, rendendo la qualità del credito sempre più critica.
Attualmente, gli spread ad alto rendimento si sono ampliati, con le obbligazioni classificate CCC che hanno visto gli spread aumentare da 800 a 1.128 punti base nell'ultimo anno, riflettendo una percezione del rischio aumentata tra gli investitori.
Misch osserva che mentre la maggior parte dei mercati del credito pubblici mantiene una salute patrimoniale media o leggermente superiore alla media, i mutuatari a basso rating stanno lottando con fondamentali inferiori alla media.
Suggerisce che gli emittenti con rating BB sono meglio posizionati rispetto a quelli con rating single-B o CCC, grazie a bilanci più solidi e a un migliore accesso al capitale. Gli investitori sono anche cauti riguardo alle prossime scadenze del debito, in particolare per le aziende che dovranno rifinanziare a tassi più elevati.
Misch nota che il rischio di rifinanziamento è concentrato tra i mutuatari più deboli, in particolare nel segmento con rating CCC e nel credito privato. Consiglia agli investitori di concentrarsi su emittenti di alta qualità con forti flussi di cassa e liquidità, in particolare in settori come le utilities, mentre è opportuno essere cauti nel settore tecnologico e delle comunicazioni.
In generale, le attuali dinamiche del mercato obbligazionario sottolineano l'importanza della qualità del credito mentre i tassi di interesse aumentano.