Il rapporto di OCBC evidenzia che lo yen giapponese, attualmente sottovalutato, ha affrontato pressioni di deprezzamento persistenti nonostante la sua valutazione economica favorevole.
L'intervento coordinato recente da parte delle autorità giapponesi e statunitensi mirava a stabilizzare lo yen dopo che aveva raggiunto massimi pluridecennali a luglio, riflettendo preoccupazioni per la sua eccessiva debolezza.
Gli analisti di OCBC, Sim Moh Siong e Christopher Wong, hanno osservato che, sebbene questo intervento rappresenti un passo verso la ripresa, saranno necessari ulteriori cambiamenti nella politica interna per ottenere un miglioramento sostenuto.
La Banca del Giappone (BoJ) sta diventando sempre più aperta a normalizzare la sua politica monetaria, il che potrebbe aiutare a ridurre il divario politico con altre principali banche centrali.
OCBC ha rivisto la sua previsione sullo yen, aspettandosi che si rafforzi a 150 contro il dollaro statunitense entro la fine del 2027, spinto da un potenziale spostamento nei flussi di portafoglio giapponesi verso attività domestiche.
Inoltre, il rapporto suggerisce che il franco svizzero continuerà a essere favorito per le operazioni di carry trade man mano che lo yen si rafforza, dato che il tasso di politica della Banca Nazionale Svizzera è previsto rimanere allo 0% fino alla fine dell'anno.