L'indagine condotta da Deputy indica un notevole miglioramento della soddisfazione lavorativa tra i lavoratori a turni, con un tasso di positività del 78,9%, in aumento rispetto all'anno precedente. Contemporaneamente, la percentuale di lavoratori che si sentono infelici è diminuita al 5,9%, segnando il livello più basso registrato nella storia quadriennale dell'indagine.
Questa tendenza positiva emerge in mezzo a preoccupazioni economiche più ampie, inclusa l'ansia riguardo alle finanze domestiche e alla sicurezza lavorativa, come evidenziato da vari altri sondaggi.
Silvija Martincevic, CEO di Deputy, ha sottolineato l'importanza dei cambiamenti generazionali nella forza lavoro, in particolare l'influenza della Gen Z, che è ora il più grande gruppo demografico nel lavoro a turni.
L'indagine ha anche identificato i migliori e i peggiori settori per la soddisfazione lavorativa, con i lavoratori dei casinò nel Rhode Island che ottengono un punteggio positivo perfetto, attribuito a mercati del lavoro solidi e a un'industria dell'ospitalità fiorente. Al contrario, i lavoratori della sanità hanno riportato i livelli di soddisfazione più bassi.
I risultati suggeriscono che il morale sul posto di lavoro è strettamente legato a fattori come la programmazione affidabile e la retribuzione equa, indicando che le aziende che trascurano queste aree rischiano il disimpegno e il turnover dei dipendenti.