L'intelligenza artificiale sta trasformando l'industria del reclutamento automatizzando la selezione dei candidati e altri processi, il che potrebbe mettere in discussione le tradizionali strutture tariffarie delle agenzie di reclutamento.
David Berwick, proprietario di Adria Solutions, ha sottolineato che man mano che l'IA si occupa di compiti come la selezione dei CV, i clienti potrebbero mettere in discussione il valore delle tariffe delle agenzie, che sono tipicamente una percentuale dello stipendio del primo anno di un candidato.
Un sondaggio di Bullhorn ha indicato che il 37% dei professionisti del reclutamento nel Regno Unito e in Irlanda ha riportato che l'IA ha accelerato la selezione dei candidati dal 26% al 50%. Grandi aziende come Adecco stanno già implementando agenti IA, che hanno risparmiato circa il 15% del tempo di reclutamento nel Regno Unito.
Tuttavia, i reclutatori umani mantengono ancora l'autorità finale nelle decisioni. Matt Collingwood del VIQU Group vede l'automazione come un'opportunità per migliorare le relazioni piuttosto che semplicemente ridurre i costi, suggerendo che le agenzie che combinano efficacemente tecnologia ed esperienza personale potrebbero mantenere o addirittura aumentare le loro tariffe.
Al contrario, alcuni esperti prevedono che l'IA porterà a tagli di posti di lavoro e a una maggiore pressione sui prezzi, poiché il processo di reclutamento è visto come inefficiente. Paddy Lambros di Dex sostiene che l'industria ha bisogno di una revisione significativa a causa dei suoi alti costi e delle inefficienze.
Nel frattempo, Chris Stirling di Stirling Q & R crede che, mentre l'IA può accelerare gli aspetti più semplici del reclutamento, il vero valore risiederà nel giudizio umano e nella valutazione dei candidati.
In generale, l'integrazione dell'IA nel reclutamento è destinata a rimodellare l'industria, influenzando le tariffe delle agenzie, i ruoli lavorativi e l'efficienza complessiva dei processi di assunzione.