L'IA viene sempre più utilizzata nel sistema sanitario degli Stati Uniti, non solo per assistere nella cura dei pazienti, ma anche per influenzare le pratiche di fatturazione e i rimborsi assicurativi.
Un'analisi recente della Blue Cross Blue Shield Association (BCBSA) ha rivelato che l'uso dell'IA nella codifica medica ha contribuito a un aumento stimato di 942 milioni di dollari in costi aggiuntivi per i piani sanitari tra il 2023 e il 2025.
Questo aumento è attribuito principalmente all'IA che identifica diagnosi secondarie che elevano i pazienti in categorie di rimborso più elevate, che potrebbero non sempre correlarsi con cambiamenti nella cura del paziente.
Christopher Whaley, un economista della salute presso la Brown University, ha osservato che l'IA facilita la cattura degli incentivi di fatturazione esistenti, sollevando preoccupazioni su se questi strumenti possano aggravare i pesi finanziari di un sistema sanitario già costoso.
Il rapporto della BCBSA ha indicato che circa il 70% della fatturazione aggiuntiva era legata a diagnosi che non hanno comportato cambiamenti nella cura del paziente. Mentre l'American Hospital Association ha difeso l'uso dell'IA, sostenendo che aiuta a riflettere accuratamente le condizioni dei pazienti, il potenziale per costi aumentati per i consumatori rimane una preoccupazione significativa.
Man mano che gli ospedali e le compagnie assicurative adottano tecnologie IA, esiste il rischio di una 'corsa agli armamenti amministrativa', in cui entrambe le parti investono in strumenti costosi che potrebbero non migliorare la cura del paziente ma invece aumentare i costi.
Gli esperti sottolineano la necessità di supervisione umana nella codifica generata dall'IA per garantire accuratezza e prevenire abusi, mentre il sistema sanitario affronta le implicazioni di questi avanzamenti tecnologici.