La ricerca del Boston College rivela l'impatto dell'IA sulle carriere dei lavoratori più anziani e le potenziali modifiche alla Sicurezza Sociale

07/13/2026, 05:39 AM economy research

Uno studio del Center for Retirement Research del Boston College rivela che i lavoratori più anziani, in particolare quelli di età pari o superiore a 55 anni, stanno lasciando sempre più frequentemente i loro posti di lavoro in settori colpiti dall'IA. Geoffrey Sanzenbacher, autore dello studio, osserva che questa tendenza è guidata sia da dimissioni volontarie che da disoccupazione.

La ricerca evidenzia tre potenziali impatti dell'IA sui lavoratori più anziani: la sostituzione dei posti di lavoro a causa dell'automazione, la pressione ad adattarsi a nuove tecnologie che porta a pensionamenti anticipati e l'aumento della produttività che potrebbe consentire carriere più lunghe.

È importante notare che, prima dell'introduzione di ChatGPT di OpenAI, i lavoratori più anziani in ruoli esposti all'IA erano meno propensi a lasciare il lavoro, ma questo è cambiato dopo il lancio.

Lo studio suggerisce anche che l'esposizione all'IA potrebbe ridurre il divario nella durata delle carriere tra lavori ad alto e basso reddito, spingendo i responsabili politici a considerare queste dinamiche quando si discute di aggiustamenti all'età pensionabile.

Inoltre, le proiezioni indicano che il fondo fiduciario della Sicurezza Sociale potrebbe esaurirsi entro la fine del 2032, portando a potenziali riforme come l'innalzamento dell'età pensionabile o l'aumento delle tasse sui salari per i lavoratori ad alto reddito.

I lavoratori più anziani sono incoraggiati ad abbracciare le tecnologie IA, migliorando al contempo le loro competenze trasversali per rimanere competitivi nel mercato del lavoro in evoluzione.

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