Il pezzo traccia paralleli tra i passati cambiamenti tecnologici, come l'introduzione dei centralini telefonici automatici e dei computer personali, e la attuale rivoluzione dell'IA. Sottolinea che le donne, che occupano in gran parte ruoli clericali e amministrativi, sono a un rischio maggiore di disoccupazione a causa del focus dell'IA sui compiti di routine.
Ricerche dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro indicano che quasi il 10% delle donne nei paesi ad alto reddito lavora in occupazioni più vulnerabili all'IA.
Dati storici mostrano che quando AT&T automatizzò le operazioni telefoniche negli anni '40, ciò portò alla perdita di circa 75.000 posti di lavoro per operatori, spingendo molte donne verso posizioni meno retribuite o fuori dal mercato del lavoro completamente. Tuttavia, le generazioni successive si sono adattate meglio, trovando nuove opportunità man mano che l'economia si evolveva.
L'articolo discute anche come le precedenti innovazioni tecnologiche, come le lavatrici e i computer personali, abbiano creato nuove categorie di lavoro e aumentato la partecipazione delle donne nella forza lavoro.
Nonostante il potenziale dell'IA di migliorare la produttività e i salari per alcuni, rimane l'incertezza riguardo ai suoi effetti a lungo termine sull'occupazione femminile, poiché le capacità dell'IA continuano ad avanzare.