I prezzi del petrolio negli Stati Uniti salgono sopra i 109 dollari mentre il Brent raggiunge il massimo di cinque mesi a causa delle tensioni in Medio Oriente

Martedì, i futures del petrolio greggio West Texas Intermediate (WTI) per il mese in corso sono aumentati del 5,23% a circa 109,08 dollari al barile, segnando un aumento significativo mentre i contratti si avvicinano alla scadenza.

Questo aumento fa parte di una tendenza più ampia, con i futures WTI in procinto di registrare il nono giorno consecutivo di guadagni e un aumento di quasi il 20% per il mese. Nel frattempo, il benchmark globale Brent per la consegna di dicembre è aumentato dell'1,65% a 111,36 dollari al barile, raggiungendo il livello più alto da maggio.

L'aumento dei prezzi del petrolio è attribuito principalmente all'aumento delle tensioni in Medio Oriente, in particolare a causa dei recenti attacchi a navi commerciali nello Stretto di Hormuz, dove almeno 18 navi sono state prese di mira nelle ultime due settimane.

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie dell'Iran ha rivendicato la responsabilità degli attacchi ai petroliere, aggravando ulteriormente la situazione.

Tamas Varga, analista di PVM Oil Associates, ha osservato che la forza dei prezzi WTI a breve termine indica una stretta nel mercato globale del greggio, guidata dalla riduzione dei volumi di esportazione dal Medio Oriente e dall'aumento dei rischi per le infrastrutture petrolifere.

Inoltre, la decisione degli Stati Uniti di esentare le flotte ombra russe dalle sanzioni potrebbe abbassare le tariffe di trasporto, rendendo il greggio statunitense più competitivo come sostituto del petrolio del Medio Oriente. Inoltre, si prevede un calo delle scorte commerciali di petrolio negli Stati Uniti, contribuendo al sentiment rialzista nel mercato.

Altre notizie su