Il Tesoro degli Stati Uniti ha emesso un'esenzione di 60 giorni ai sensi della Licenza Generale X, consentendo all'Iran di produrre e vendere petrolio greggio e prodotti petrolchimici in dollari statunitensi fino al 21 agosto.
Questo segna il più ampio allentamento delle sanzioni dalla Rivoluzione Islamica del 1979, sbloccando potenzialmente circa 67 milioni di barili di petrolio greggio iraniano che potrebbero generare da 8 a 9 miliardi di dollari per l'Iran. L'allentamento delle sanzioni segue un memorandum d'intesa tra gli Stati Uniti e l'Iran, con negoziati in corso che mostrano progressi positivi.
Le esportazioni di petrolio greggio iraniano sono recentemente aumentate, raggiungendo 6,79 milioni di barili la scorsa settimana, il livello più alto in due mesi.
La nuova esenzione consente all'Iran di ricevere i proventi del petrolio direttamente nella sua banca centrale, riducendo i costi di transazione e consentendo alla Cina, che attualmente acquista circa il 90% del petrolio iraniano, di accelerare gli acquisti.
Gli analisti si aspettano un rush da parte degli acquirenti cinesi per rifornire le scorte prima della scadenza dell'esenzione, mentre l'Iran potrebbe utilizzare questo periodo per riparare le strutture petrolifere e garantire contratti a lungo termine. Questo sviluppo è destinato a fornire un sostanziale impulso all'economia iraniana e a modificare le dinamiche nel mercato petrolifero globale.