Mercoledì, il Dipartimento del Tesoro e l'Internal Revenue Service hanno annunciato regole proposte che limiterebbero l'accesso ai crediti d'imposta rimborsabili per alcuni gruppi di immigrati, potenzialmente impattando centinaia di migliaia fino a milioni di individui.
Gli esperti fiscali, tra cui Margot Crandall-Hollick del Urban-Brookings Tax Policy Center, indicano che questo cambiamento colpirebbe principalmente i redditi più bassi, poiché i crediti d'imposta rimborsabili consentono alle famiglie di ricevere rimborsi oltre le loro obbligazioni fiscali.
Le regole proposte classificano le porzioni rimborsabili di quattro specifici crediti d'imposta—il credito d'imposta per l'adozione, il credito d'imposta per i figli, il credito d'imposta American Opportunity e il credito d'imposta per il reddito da lavoro—come 'benefici pubblici federali'.
Questa classificazione escluderebbe molti non cittadini, compresi coloro che possiedono numeri di previdenza sociale e autorizzazione al lavoro, dall'ottenere questi crediti. È importante notare che ciò include individui con domande di asilo in sospeso, quelli con Status di Protezione Temporanea e i beneficiari del DACA.
Le implicazioni sono significative, poiché Crandall-Hollick stima che fino a diversi milioni di persone potrebbero essere colpite, con 2,6 milioni di richiedenti asilo e 650.000 individui con Status di Protezione Temporanea riportati nel 2023.
Le normative proposte fanno parte di uno sforzo più ampio dell'amministrazione Trump per limitare l'accesso degli immigrati ai benefici pubblici, che ha incluso legislazioni precedenti che hanno ristretto l'idoneità per vari programmi di assistenza.
Se finalizzate, le regole si applicherebbero agli anni fiscali che terminano dopo la pubblicazione delle normative, potenzialmente influenzando le dichiarazioni fiscali presentate nel 2026. È aperto un periodo di commento pubblico di 45 giorni, con un'udienza programmata per il 14 ottobre, che consente agli interessati di esprimere le proprie opinioni prima che le regole finali vengano stabilite.