Gli analisti di Citi vedono un miglioramento delle prospettive per United Microelectronics Corporation (UMC) grazie a forti performance di vendita

United Microelectronics Corporation (UMC), il secondo produttore di chip a contratto di Taiwan, ha annunciato l'inizio della produzione di massa di wafer di fotonica al silicio presso il suo stabilimento di Singapore, segnando una mossa strategica per soddisfare la crescente domanda di interconnessioni ottiche ad alta velocità essenziali per le reti di intelligenza artificiale e i data center hyperscaler.

Questa iniziativa è stata sviluppata in collaborazione con SILITH Technology, un'azienda locale di design di chip senza fabbrica, e ha richiesto 18 mesi per passare dallo sviluppo alla prontezza alla produzione.

UMC prevede di migliorare ulteriormente la propria offerta rendendo disponibile una piattaforma di fotonica al silicio da 12 pollici per lo sviluppo di prodotti da parte dei clienti entro il 2027.

Gli analisti di Citi hanno espresso ottimismo riguardo alle prospettive di UMC, prevedendo un aumento del 13% delle vendite trimestre su trimestre per il secondo trimestre del 2026, insieme a un recupero dei margini lordi.

Questo sentimento positivo è supportato dai recenti risultati finanziari di UMC, che hanno mostrato un aumento del 22,85% delle vendite di giugno rispetto all'anno precedente, raggiungendo NT$23,12 miliardi (719,21 milioni di dollari) e un aumento dell'11,28% delle vendite cumulative per il primo semestre dell'anno.

Nonostante questa forte performance, le azioni di UMC hanno registrato un calo di quasi il 5% durante la sessione di trading di martedì, chiudendo infine con un ribasso dell'1,6%.

L'espansione di UMC a Singapore si allinea a una tendenza più ampia tra le aziende tecnologiche taiwanesi che stabiliscono una presenza produttiva nella città-stato, che sta emergendo come un hub chiave nella catena di approvvigionamento globale dei semiconduttori.

Si prevede che il mercato della fotonica al silicio crescerà significativamente, raggiungendo un valore stimato di 3,71 miliardi di dollari entro il 2026, trainato dall'aumento del traffico dati e dalla domanda di comunicazioni ottiche più veloci.

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