Il 25 giugno 2026, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso con un voto di 6-3 a favore della decisione dell'amministrazione Trump di terminare lo Status di Protezione Temporanea (TPS) per gli immigrati haitiani e siriani, una mossa che potrebbe portare alla deportazione di molte persone attualmente protette da questo programma umanitario.
La sentenza ha annullato le decisioni dei tribunali inferiori che avevano bloccato le azioni dell'amministrazione, sottolineando che i tribunali non hanno l'autorità di rivedere le decisioni sul TPS prese dal ramo esecutivo.
Il giudice Samuel Alito, che ha redatto l'opinione della maggioranza, ha dichiarato che la legge che regola il TPS vieta esplicitamente la revisione giudiziaria di tali decisioni.
Questa sentenza è significativa poiché non solo influisce sullo status immediato di oltre 350.000 haitiani e 6.100 siriani, ma stabilisce anche un precedente che potrebbe influenzare le sfide legali alle revoche del TPS per immigrati provenienti da altri paesi.
L'amministrazione ha sostenuto che il TPS è sempre stato destinato a essere temporaneo e questa decisione si allinea con i suoi obiettivi più ampi in materia di politica migratoria.
Le implicazioni di questa sentenza si estendono a circa 1,3 milioni di immigrati provenienti da tutti i 17 paesi attualmente designati per il TPS, sollevando preoccupazioni sul futuro delle protezioni umanitarie negli Stati Uniti.
La decisione della corte riflette una tendenza continua a sostenere l'autorità del ramo esecutivo in materia di immigrazione, il che potrebbe incoraggiare ulteriori azioni per limitare le protezioni migratorie.