Le senatrici Elizabeth Warren e Mark Kelly sollecitano l'amministrazione Trump ad affrontare l'impatto negativo dei dazi sulla manifattura statunitense

06/23/2026, 05:38 AM politics research

In una lettera a funzionari chiave dell'amministrazione, i senatori Warren e Kelly hanno criticato le politiche commerciali del presidente Trump, affermando che hanno portato a un declino dei posti di lavoro nel settore manifatturiero e a un aumento del deficit commerciale per i beni manifatturati.

Hanno evidenziato che da quando Trump è entrato in carica nel 2025, gli Stati Uniti hanno perso 108.000 posti di lavoro nel settore manifatturiero e la spesa per la costruzione nel settore manifatturiero è diminuita rispetto al picco dell'estate 2024.

I senatori hanno sottolineato che i dazi di Trump, destinati a proteggere la manifattura statunitense, hanno invece portato a delocalizzazioni, citando esempi come la decisione di John Paulson di trasferire le operazioni in Cina e i tagli ai posti di lavoro di Whirlpool mentre si espandeva in Messico.

Hanno notato che, sebbene il deficit commerciale complessivo si sia ridotto nel 2025, il deficit nei beni fisici ha raggiunto un massimo storico. La lettera ha anche fatto riferimento a una sentenza della Corte Suprema che ha annullato molti dei dazi di Trump, sebbene egli abbia successivamente imposto nuove tasse sulle importazioni.

Warren e Kelly stanno cercando spiegazioni dall'amministrazione su come intendano affrontare gli impatti negativi di questi dazi sui lavoratori e le famiglie americane.

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