Giovedì, i prezzi del petrolio sono aumentati con i futures del Brent che sono saliti dell'1,5% a 92,10 dollari al barile, mentre i futures del West Texas Intermediate degli Stati Uniti sono aumentati dello 0,9% a 85,23 dollari al barile.
Questo aumento arriva dopo che gli Stati Uniti hanno lanciato ampi attacchi contro l'Iran in risposta agli attacchi missilistici contro le forze americane, segnalando una potenziale escalation nel conflitto in corso che ha già colpito i mercati petroliferi e le rotte marittime attraverso lo Stretto di Hormuz.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha caratterizzato gli attacchi come una 'risposta potente' all'aggressione iraniana, prendendo di mira vari asset militari del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. La situazione rimane fluida, con i trader che anticipano anche un incontro dell'OPEC+ domenica, dove si prevede un aumento dell'offerta di 188.000 barili al giorno per settembre.
Gli analisti di ING hanno evidenziato che l'incertezza riguardo alle politiche dell'OPEC+ potrebbe influenzare le dinamiche di mercato fino al 2027, in particolare riguardo alle quote di produzione.