I Prezzi del Petrolio Scendono Dopo Aver Raggiunto i 100 Dollari al Barile, Nonostante i Guadagni Settimanali

09/11/2026, 05:36 AM stock_drop energy

Venerdì, i prezzi del petrolio sono scesi, con il Brent che ha registrato un calo del 3,58% a 103,78 dollari al barile e il West Texas Intermediate (WTI) in diminuzione del 2,17% a 99,23 dollari al barile.

Nonostante questa flessione, entrambi i benchmark sono destinati a chiudere la settimana con guadagni sostanziali di circa l'8,4% per il Brent e il 9,2% per il WTI, segnando la prima volta che il Brent supera i 100 dollari da metà maggio. Il calo interrompe una forte tendenza al rialzo, con il Brent che ha registrato cinque giorni consecutivi di guadagni e il WTI otto giorni.

Il mercato sta reagendo a tensioni geopolitiche crescenti, in particolare riguardo al conflitto in corso in Iran e alle sue potenziali implicazioni per l'offerta di petrolio. Gli analisti, incluso Jim Reid di Deutsche Bank, sottolineano che le paure riguardanti la sicurezza delle rotte marittime e le esportazioni di petrolio saudite stanno influenzando i prezzi.

Tamas Varga di PVM Oil Associates ha sollevato preoccupazioni su se l'attuale deficit di offerta sia un problema temporaneo o un cambiamento più permanente. Ha osservato che, sebbene ulteriori aumenti di prezzo siano possibili, la domanda di petrolio potrebbe diminuire man mano che i prezzi aumentano, specialmente con l'adozione crescente di fonti di energia rinnovabile.

Varga ha suggerito che il divario tra offerta e domanda di petrolio si restringerà eventualmente, sia attraverso un aumento dell'offerta che una riduzione della domanda, ma ha avvertito che qualsiasi forza dei prezzi potrebbe non essere sostenibile oltre il 2026.

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