Lunedì, i prezzi del petrolio sono scesi, con i futures del Brent per la consegna di novembre che sono diminuiti dell'1,66% a 102,15 dollari al barile, e i futures del West Texas Intermediate degli Stati Uniti per ottobre che sono calati dell'1,83% a 98,46 dollari al barile.
Questa diminuzione arriva nonostante una nota degli analisti di JPMorgan che indica che i flussi di petrolio del Medio Oriente sono rimasti inaspettatamente forti, con una media di 17,1 milioni di barili al giorno negli ultimi dieci giorni, anche se questo dato è ancora di 6,1 milioni di bpd al di sotto della media del 2025.
Il mercato sta reagendo alle tensioni geopolitiche, in particolare dopo gli attacchi missilistici e con droni in Arabia Saudita da parte degli Houthi sostenuti dall'Iran. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accennato a sviluppi significativi riguardo al conflitto tra Stati Uniti e Iran, affermando di essere in una 'modalità decisiva' e suggerendo che 'cose molto grandi' sono in arrivo.
Daniel Takieddine, co-fondatore e CEO di Sky Links Capital Group, ha osservato che i prezzi del petrolio probabilmente rimarranno strettamente legati alla normalizzazione delle esportazioni e ai progressi diplomatici, avvertendo che eventuali battute d'arresto nelle condizioni di spedizione potrebbero stringere il mercato e spingere i prezzi verso l'alto.