Le recenti elezioni di metà mandato hanno suscitato timori che le politiche democratiche possano ostacolare la crescita dei data center, fondamentali per l'infrastruttura AI.
Peter Boockvar, chief investment officer di One Point BFG Wealth Partners, ha indicato che i previsti 1,2 trilioni di dollari in spese in conto capitale per il prossimo anno potrebbero non concretizzarsi, suggerendo una possibile fine del commercio attuale di AI.
Il Nasdaq Composite è sceso del 5% ed è entrato in territorio di correzione, mentre l'iShares Semiconductor ETF ha registrato il suo più grande calo da marzo 2020. Analisti come Eric Johnston di Cantor Fitzgerald hanno osservato che le prospettive per l'infrastruttura AI sono cambiate drasticamente, influenzando la crescita economica complessiva.
L'aumento del rendimento dei Treasury a 10 anni al 4,8% sta spingendo gli investitori a riconsiderare le loro posizioni nelle azioni tecnologiche volatili. Nonostante il calo, alcuni investitori credono che il commercio di AI non sia finito, ma richiederà strategie di investimento più selettive.
Rob Sechan di Newedge Capital ha sottolineato che, mentre costruire nuova capacità sta diventando più difficile, la capacità esistente potrebbe diventare più preziosa. Ci sono stati alcuni rapporti sugli utili positivi da aziende come Motorola Solutions e Sony, indicando sacche di resilienza nel settore tecnologico.
Larry Adam di Raymond James ha suggerito che le attuali vendite potrebbero rappresentare un'opportunità di acquisto per gli investitori a lungo termine, mentre Victoria Greene di G Squared Private Wealth ha notato potenziali livelli di supporto nell'S&P 500, accennando a un possibile rimbalzo del mercato.