Una causa accusa il presidente Donald Trump di trarre profitti illeciti da affari di criptovalute esteri coinvolgenti World Liberty Financial

10/22/2026, 10:37 AM politics announcement

La causa, avviata da J. Benjamin Greenberg, un azionista di Circle Internet Group, sostiene che Trump e la sua azienda, World Liberty Financial, abbiano violato la Clausola dei Emolumenti Stranieri della Costituzione degli Stati Uniti traendo profitti da oltre 2 miliardi di dollari in affari di criptovalute esteri.

Al centro delle accuse c'è un investimento di 500 milioni di dollari da parte di Sheikh Tahnoon bin Zayed Al Nahyan, una figura chiave negli Emirati Arabi Uniti, che ha acquisito una partecipazione del 49% in World Liberty poco prima dell'inaugurazione di Trump.

La causa fa anche riferimento a uno schema che coinvolge un fondo di investimento di Abu Dhabi che avrebbe gonfiato il valore delle partecipazioni in criptovalute di Trump attraverso un acquisto di 2 miliardi di dollari della stablecoin di World Liberty, USD1.

Greenberg chiede una sentenza del tribunale per dichiarare questi profitti incostituzionali e richiede che Trump divulghi eventuali altri emolumenti esteri ricevuti. World Liberty Financial ha negato qualsiasi illecito, affermando di essere conforme alle leggi statunitensi.

La causa potrebbe avere conseguenze di vasta portata per gli interessi finanziari di Trump, specialmente poiché la sua attività di criptovalute ha generato sostanziali entrate per lui, nonostante significative perdite per gli investitori.

L'attenzione continua sulle operazioni commerciali di Trump, in particolare in relazione agli investimenti esteri, potrebbe intensificarsi se i Democratici ottengono il potere di convocazione nelle prossime elezioni di metà mandato.

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