Il presidente francese Emmanuel Macron ha criticato i commenti fatti da leader stranieri, in particolare dal presidente statunitense Donald Trump, riguardo alle recenti proteste di massa e ai disordini in Francia. Macron ha descritto queste osservazioni come 'inaccettabili' e 'stupide', suggerendo che fossero motivate politicamente.
L'agitazione, che ha visto significative manifestazioni pubbliche contro questioni come i servizi pubblici e il costo della vita, ha attirato anche l'attenzione di figure internazionali, inclusi funzionari iraniani.
In mezzo a questo tumulto, il mercato obbligazionario francese è sotto pressione, con il rendimento dei titoli di stato decennali che ha raggiunto un massimo di 24 anni del 5,113%, superando per la prima volta dal 2013 quello dei Treasury statunitensi.
Questo aumento dei costi di indebitamento solleva preoccupazioni sulla salute fiscale della Francia, in particolare mentre il governo discute il proprio bilancio per il 2027 senza una maggioranza parlamentare. La possibilità di un aumento dei costi di servizio del debito e il rischio di intervento da parte della Banca Centrale Europea si profilano all'orizzonte.
Inoltre, le proteste hanno portato a perdite assicurate stimate fino a 1,2 miliardi di euro, aggravando ulteriormente l'economia. Gli analisti avvertono che un prolungato stato di agitazione potrebbe ridurre la fiducia delle famiglie e delle imprese, aggravando le pressioni fiscali nei prossimi anni.