Un tribunale del Nuovo Messico ha ritenuto Meta responsabile di oltre 43 milioni di violazioni della legge statale sulle pratiche sleali, risultando in una penale sostanziale ridotta da un iniziale 219,5 miliardi di dollari. Le conclusioni della giuria hanno evidenziato la natura intenzionale e sistematica delle pratiche fuorvianti di Meta riguardo alla protezione dei dati degli utenti.
Questa sentenza segue una serie di sfide legali per Meta legate allo scandalo Cambridge Analytica, che in precedenza aveva portato a un accordo di 17 miliardi di dollari con altri stati e a un accordo di class action di 725 milioni di dollari.
Il caso attuale del Nuovo Messico, avviato dall'ex Procuratore Generale Hector Balderas e supervisionato dall'attuale AG Raúl Torrez, sottolinea il continuo scrutinio delle pratiche di gestione dei dati di Meta.
Meta ha indicato l'intenzione di fare appello contro la sentenza, il che potrebbe prolungare le sue battaglie legali e influenzare la fiducia degli investitori nella governance dell'azienda e nella conformità alle normative sulla privacy dei dati.