Jensen Huang, CEO di Nvidia, ha affrontato la questione controversa della distillazione dei modelli AI durante un'intervista recente, affermando che rappresenta competizione piuttosto che furto, come sostenuto dai funzionari statunitensi.
La distillazione implica l'addestramento dei modelli AI sugli output di altri modelli, una pratica che ha attirato l'attenzione del governo degli Stati Uniti, in particolare riguardo alle aziende AI cinesi. Il Segretario al Tesoro Scott Bessent aveva precedentemente etichettato questa pratica come 'furto' e accennato a potenziali sanzioni contro le aziende straniere che vi si impegnano.
Huang ha sottolineato che, sebbene preferirebbe che le aziende non effettuassero reverse engineering dei prodotti Nvidia, crede che la competizione alla fine stimoli innovazione e miglioramento. Ha suggerito che le aziende potrebbero prevenire l'uso improprio dei loro prodotti conoscendo meglio i loro clienti e disabilitando i servizi se necessario.
L'Agenzia per la Cybersecurity e la Sicurezza delle Infrastrutture degli Stati Uniti ha accusato le aziende cinesi di condurre ampie campagne di distillazione della conoscenza che violano i termini di utilizzo degli Stati Uniti, con aziende come Anthropic che sostengono che Alibaba e DeepSeek abbiano partecipato a distillazioni illecite.
La Cina ha negato queste accuse, complicando ulteriormente il panorama geopolitico che circonda lo sviluppo dell'AI.