L'Iran lancia attacchi con droni contro basi militari statunitensi in Kuwait e Bahrein in un contesto di crescenti tensioni

07/31/2026, 12:36 AM politics research energy

Venerdì, l'esercito iraniano ha riportato attacchi con droni mirati a strutture militari statunitensi in Kuwait e Bahrein, dopo una serie di attacchi aerei statunitensi contro forze iraniane. Gli attacchi, rivolti a infrastrutture critiche, tra cui rifugi per aerei e sistemi di comunicazione, segnalano un'escalation pericolosa nel conflitto in corso.

Questo ritorno alle azioni militari avviene in un contesto di preoccupazioni più ampie sulla stabilità regionale, in particolare poiché gli attacchi con droni sulle infrastrutture energetiche sono aumentati in tutto il Medio Oriente. In particolare, un attacco con droni nel porto mediterraneo egiziano di Damietta, che ha danneggiato due navi, evidenzia l'espansione geografica di questi conflitti.

Hamish Kinnear, analista del Medio Oriente presso Verisk Maplecroft, ha sottolineato che la natura in evoluzione dei rischi marittimi potrebbe minacciare rotte di navigazione vitali, incluso il Canale di Suez. In risposta a queste tensioni, i prezzi del petrolio hanno registrato un calo, con i futures del Brent che sono scesi di quasi il 2% a 87,30 dollari al barile.

Inoltre, il presidente Trump ha suggerito di aggiungere dazi sull'Iran a un progetto di legge sulle sanzioni, sebbene tali misure avrebbero probabilmente un impatto minimo dato il basso volume di importazioni statunitensi dall'Iran. Questa situazione sottolinea il potenziale di ulteriore volatilità nei mercati petroliferi e nelle relazioni geopolitiche mentre le ostilità continuano ad aumentare.

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