Gli investitori si preparano a un conflitto prolungato mentre l'escalation della guerra in Iran aumenta i rischi geopolitici

06/11/2026, 10:39 AM forecast finance energy

L'ultima escalation delle ostilità in Medio Oriente, in particolare dopo gli attacchi del Comando Centrale degli Stati Uniti contro obiettivi militari iraniani, ha portato a una rivalutazione tra gli investitori riguardo alla durata e all'impatto del conflitto.

Con l'Iran che risponde attaccando i paesi del Golfo, il mercato sta passando dall'aspettativa di un cessate il fuoco alla preparazione per un 'lungo logoramento' di conflitti intermittenti.

Sebbene i prezzi del petrolio siano rimasti al di sotto dei 100 dollari al barile grazie a vari fattori di mercato, la situazione attuale è destinata a mantenere elevati i costi energetici e a influenzare anche i costi di prestito.

Billy Leung, stratega degli investimenti presso Global X ETFs, ha sottolineato che il conflitto non è più visto come un semplice shock inflazionistico temporaneo, ma piuttosto come uno scenario che richiederà agli investitori di richiedere premi più elevati per i rischi geopolitici.

Questo sentimento è condiviso da Benjamin Jones di Invesco, che ha osservato che i mercati azionari tendono a vendere e poi recuperare durante le tensioni geopolitiche, suggerendo che rimanere investiti potrebbe essere prudente.

Fitch Ratings ha abbassato le sue prospettive per il settore sovrano globale, indicando che il conflitto potrebbe indebolire la crescita globale e aumentare inflazione e rendimenti obbligazionari. Il blocco tra Stati Uniti e Iran suggerisce che il conflitto potrebbe persistere, complicando ulteriormente il panorama degli investimenti.

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