Dati recenti rivelano un calo del 17% nel numero di nuovi studenti internazionali iscritti nei college statunitensi per il semestre autunnale 2025, con proiezioni che indicano ulteriori diminuzioni. Il Common App ha riportato una diminuzione del 10% nei candidati internazionali per l'anno accademico 2026-27, segnando il calo più ripido mai registrato, in particolare dall'Asia e dall'Africa.
Questa tendenza è aggravata da nuove normative sui visti che limitano i soggiorni a quattro anni, il che potrebbe compromettere finanziariamente i college che dipendono fortemente dalle tasse universitarie degli studenti stranieri.
Fitch Ratings ha evidenziato che cali sostenuti nelle iscrizioni internazionali potrebbero portare a significative perdite di entrate, specialmente per le istituzioni con ampi programmi di laurea e STEM.
Mentre università d'élite come Harvard e Stanford potrebbero rimanere invariate grazie ai loro ampi pool di candidati, i college di medio rango e le università pubbliche regionali sono a maggior rischio poiché faticano ad attrarre studenti internazionali che pagano l'intera retta.
Le implicazioni economiche sono sostanziali, con una perdita prevista di 3,4 miliardi di dollari per le economie locali e fino a 40.000 posti di lavoro negli Stati Uniti potenzialmente a rischio, secondo NAFSA: Association of International Educators.
Questa situazione sottolinea il legame critico tra la politica immigratoria statunitense e l'attrattiva dell'istruzione superiore americana per gli studenti internazionali.