Nel primo turno delle elezioni presidenziali brasiliane, Flávio Bolsonaro ha ricevuto oltre il 47% dei voti, superando il presidente in carica Luiz Inácio Lula da Silva di quasi 2 punti percentuali.
Questo risultato inaspettato ha ricalibrato le aspettative di mercato, con i mercati delle previsioni che ora attribuiscono a Bolsonaro oltre l'80% di possibilità di vincere il prossimo ballottaggio del 25 ottobre. Prima delle elezioni, Bolsonaro era considerato un favorito di misura ma si prevedeva che avrebbe inseguito Lula nel primo turno.
Dopo i risultati, gli asset brasiliani hanno registrato un notevole aumento; l'iShares MSCI Brazil ETF (EWZ) è aumentato di oltre il 12%, mentre le azioni di Itau Unibanco e Banco Bradesco quotate negli Stati Uniti sono aumentate rispettivamente del 15% e del 19%.
Gli investitori vedono Bolsonaro come più favorevole al mercato grazie alle sue promesse di maggiore disciplina fiscale, soprattutto alla luce dell'alto rapporto deficit/PIL del Brasile, che si avvicina al 10% a giugno.
Lula, che ha ricoperto in precedenza la presidenza dal 2003 al 2010, sta facendo campagna per un quarto mandato e ha tentato di associare Flávio Bolsonaro alle controverse azioni politiche di suo padre. Il prossimo ballottaggio sarà cruciale per determinare la direzione politica ed economica del Brasile.