Con le elezioni di metà mandato in avvicinamento, i mercati delle previsioni sono sotto scrutinio, in particolare riguardo alla partecipazione dei candidati nel trading di contratti legati alle proprie gare.
Il deputato Don Davis, un democratico della Carolina del Nord, ha proposto il 'No Betting on Your Own Race Act' per vietare formalmente tale trading, che le piattaforme di mercato delle previsioni hanno già iniziato a far rispettare in modo informale.
La legge imporrebbe multe di $10.000 o tre volte il guadagno netto derivante dall'operazione, a seconda di quale sia maggiore, ai candidati che violano questa regola. Questa iniziativa segue una situazione in cui l'avversario di Davis, Laurie Buckhout, ha subito sanzioni per aver operato sui propri contratti elettorali, che Davis ha descritto come una violazione della fiducia pubblica.
Sebbene la legge sia improbabile che venga approvata prima delle prossime elezioni, riflette le crescenti preoccupazioni sull'integrità dei mercati delle previsioni e la necessità di regolamenti coerenti. In precedenza, il Senato aveva approvato una risoluzione che vietava ai senatori e al personale di operare su questi mercati, ma non si estendeva ai candidati non in carica.
L'introduzione di questa legge evidenzia il dibattito in corso sulle implicazioni etiche del coinvolgimento dei candidati nel trading sui mercati delle previsioni.