Il tasso di inflazione sale al 3,7% a settembre a causa della guerra in Iran e dell'aumento dei prezzi dell'energia

10/14/2026, 08:37 AM business forecast finance

Il Bureau of Labor Statistics ha riportato un aumento del 3,7% dell'indice dei prezzi al consumo (CPI) per settembre rispetto all'anno precedente, in aumento rispetto al 3,4% di agosto. Gli economisti si concentrano in particolare sul core CPI, che esclude i prezzi di cibo ed energia, poiché è salito al 2,6% dal 2,4%.

Mark Zandi, economista capo di Moody's, ha osservato che il rapporto sull'inflazione indica forti pressioni inflazionistiche, influenzate in gran parte dalla guerra in Iran in corso, che ha interrotto le forniture di petrolio e fatto aumentare i prezzi dell'energia.

I prezzi della benzina sono aumentati del 9,1% solo a settembre, contribuendo in modo significativo all'aumento complessivo del CPI, con il prezzo medio alla pompa che ha raggiunto $4,33 per gallone, un aumento del 45% dall'inizio della guerra.

Anche i prezzi del diesel, che influenzano una vasta gamma di beni di consumo, sono aumentati bruscamente, mettendo ulteriore pressione sui bilanci familiari. La Federal Reserve potrebbe rispondere a queste tendenze inflazionistiche aumentando i tassi d'interesse, il che influenzerebbe i costi di prestito per i consumatori.

Il Wells Fargo Investment Institute suggerisce che gli aumenti dei tassi potrebbero continuare fino alla primavera del 2027. Il sentiment dei consumatori è diminuito, con l'indice dell'Università del Michigan che ha raggiunto un minimo pluriennale, riflettendo una crescente frustrazione per l'aumento dei costi della vita.

Inoltre, mentre alcuni prezzi, come quelli dei generi alimentari, hanno registrato lievi cali, l'inflazione complessiva rimane un problema pressante, aggravato da dazi e dalla crescente domanda di prodotti tecnologici legati all'intelligenza artificiale.

Con l'avvicinarsi della stagione degli acquisti natalizi, il potenziale per sconti minori da parte dei rivenditori potrebbe influenzare ulteriormente la spesa dei consumatori.

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