Goldman Sachs riporta che le fusioni e acquisizioni negli Stati Uniti hanno raggiunto circa 1,2 trilioni di dollari nel 2026, segnando un aumento del 32% rispetto allo stesso periodo del 2025, con un incremento del 12% nel numero di affari annunciati. La società attribuisce questo aumento a condizioni finanziarie favorevoli, una crescita economica costante e una forte fiducia dei CEO.
Nonostante l'aumento dell'attività, Goldman ritiene che le valutazioni dei probabili obiettivi di acquisizione non riflettano ancora il loro potenziale di essere acquisiti. La loro analisi include un paniere di 71 titoli con almeno il 15% di probabilità di acquisizione nel prossimo anno, che ha sovraperformato l'indice S&P 1500 di circa 8 punti percentuali dalla fine del primo trimestre.
In particolare, le aziende biotecnologiche hanno guidato i guadagni recenti, ma anche i settori della tecnologia, dei media e delle telecomunicazioni mostrano forza. Tra i principali candidati potenziali per l'acquisizione ci sono Imax, ConocoPhillips, Freeport-McMoRan, Diamondback Energy, Occidental Petroleum, SBA Communications e le aziende software Nutanix e Dynatrace.
Goldman suggerisce che l'attuale ciclo di M&A si trovi a metà strada, indicando che l'attività di conclusione di affari potrebbe rimanere forte, anche se avvertono che un calo del sentiment degli investitori potrebbe ostacolare questa tendenza.