Secondo il sondaggio di Art Basel e UBS sulla raccolta globale condotto da Arts Economics, la Generazione Z ha speso più per l'arte fine rispetto a qualsiasi altra generazione nel 2025 e nella prima metà del 2026, con una spesa media che ha raggiunto $347.460, più del doppio rispetto ai Baby Boomer e ad altre generazioni più anziane.
Questo gruppo demografico ha rappresentato quasi la metà di tutti i collezionisti che hanno acquistato opere d'arte con un prezzo superiore a $1 milione nel 2026.
Il sondaggio, che ha coinvolto 3.100 individui ad alto patrimonio netto, indica che le abitudini di spesa della Generazione Z si estendono oltre l'arte ad altri oggetti da collezione, come memorabilia sportive e articoli di lusso, dove guidano anche nella spesa media.
È interessante notare che i collezionisti della Generazione Z sono più propensi a mantenere opere d'arte ereditate, con il 90% che conserva pezzi di famiglia, a fronte del solo 64% dei collezionisti della Generazione X.
La presenza della Generazione Z nelle gallerie e nelle fiere d'arte è in aumento, in particolare tra le donne, che stanno diventando anche giocatrici significative nel mercato dell'arte.
L'intero mercato dell'arte sta vivendo una ripresa, con le vendite totali in aumento del 4% a $59,6 miliardi nel 2025, e si prevede una prospettiva positiva per la crescita futura, come indicato da Clare McAndrew di Arts Economics.
Questo cambiamento nella demografia dei collezionisti suggerisce un periodo di trasformazione per il mercato dell'arte, guidato da acquirenti più giovani e diversificati.