I tassi dei mutui sono aumentati, con il tasso d'interesse medio per i mutui a tasso fisso di 30 anni che è salito al 6,79%.
Questo aumento ha portato a un modesto incremento dello 0,8% nel volume totale delle domande di mutuo, sebbene le domande per l'acquisto di case abbiano registrato solo un lieve guadagno del 2% rispetto alla settimana precedente, rimanendo dello 0,2% inferiori rispetto alla stessa settimana dell'anno scorso.
L'Associazione dei Banchieri Ipotecari ha osservato che l'aumento dei tassi è guidato dalle preoccupazioni degli investitori riguardo all'inflazione e ai crescenti deficit, che stanno spingendo i rendimenti più in alto a livello globale.
Inoltre, c'è una tendenza evidente tra i mutuatari a optare per mutui a tasso variabile (ARM), che hanno rappresentato l'8% delle domande la settimana scorsa, il livello più alto in cinque settimane. Il tasso d'interesse medio per gli ARM 5/1 è sceso al 5,94%.
Nel frattempo, le domande di rifinanziamento sono diminuite dell'1% rispetto alla settimana precedente e sono scese del 19% rispetto all'anno scorso, poiché i tassi elevati scoraggiano la maggior parte dei mutuatari dal rifinanziare a meno che non abbiano bisogno di accedere all'equità della casa.
Complessivamente, l'aumento dei tassi dei mutui e il cambiamento verso prestiti più rischiosi potrebbero avere implicazioni significative per il mercato immobiliare e le pratiche di prestito nel prossimo futuro.