CXMT, un produttore cinese di chip di memoria, ha visto le sue azioni aumentare di quasi il 466% durante il suo debutto sul mercato, riflettendo il crescente entusiasmo degli investitori per l'impegno della Cina verso l'autosufficienza nei semiconduttori.
Tuttavia, gli analisti sottolineano che il futuro dell'azienda dipende dalla sua capacità di ridurre il divario tecnologico con i leader del settore nella memoria ad alta larghezza di banda (HBM), un componente critico per le applicazioni di intelligenza artificiale.
David Gibson, un analista senior di MST Financial, ha osservato che mentre la domanda interna potrebbe sostenere CXMT, la mancanza di accesso a macchine di litografia EUV avanzate a causa delle restrizioni all'esportazione degli Stati Uniti rappresenta una sfida significativa.
Questa limitazione significa che CXMT ha bisogno di circa il 30% in più di wafer rispetto ai suoi concorrenti per produrre la stessa quantità di memoria, complicando i suoi sforzi per recuperare terreno.
CXMT punta a iniziare la produzione di HBM entro la fine del 2026, ma le sue offerte iniziali potrebbero rimanere indietro rispetto ai concorrenti che stanno avanzando verso generazioni più recenti della tecnologia HBM.
Nonostante questi ostacoli, si prevede che CXMT guadagni quote di mercato, principalmente da clienti cinesi, anche se il suo attuale focus rimane su prodotti mainstream e di fascia media. Gli analisti suggeriscono che, sebbene ci siano scenari ottimisti per i progressi tecnologici di CXMT, rimangono barriere significative che potrebbero ostacolare il suo progresso nel settore dei chip di memoria.