La robotica e l'automazione affrontano la carenza abitativa negli Stati Uniti, ma i costruttori umanoidi rimangono un obiettivo lontano

09/12/2026, 06:32 AM economy research construction

Il mercato immobiliare statunitense sta affrontando una carenza di circa 1,2 milioni di abitazioni e quasi 300.000 posti di lavoro aperti nel settore delle costruzioni alla fine del 2025.

L'Associazione Nazionale dei Costruttori di Abitazioni (NAHB) sottolinea che le carenze di manodopera costano ai costruttori di case circa 11 miliardi di dollari all'anno a causa dell'aumento dei costi e della produzione persa, prolungando i tempi di costruzione di circa due mesi.

Sebbene la robotica e l'automazione siano esplorate come soluzioni, il capo economista della NAHB, Robert Dietz, osserva che è ancora troppo presto per valutare il loro impatto significativo sulla produttività. I progressi attuali nella robotica sono principalmente visibili in compiti ripetitivi e in ambienti di fabbrica piuttosto che nella sostituzione della manodopera in cantiere.

Ad esempio, Dusty Robotics ha sviluppato un FieldPrinter che migliora la precisione e riduce gli errori stampando piani digitali direttamente sui cantieri, accelerando significativamente i processi di layout. Tuttavia, l'industria delle costruzioni in generale deve ancora affrontare sfide come la variabilità nei requisiti dei progetti e la necessità di coordinamento tra più mestieri.

L'uso avanzato della robotica nella costruzione di abitazioni in Giappone, dove l'80% delle case è costruito in fabbrica, rappresenta un potenziale modello per gli Stati Uniti, dimostrando che l'automazione in fabbrica può portare a guadagni di efficienza sostanziali.

In generale, mentre la robotica può migliorare alcuni aspetti della costruzione, l'industria è ancora nelle fasi iniziali di integrazione efficace di queste tecnologie.

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