Larry Ellison, il fondatore di Oracle, ha avviato un piano di trading che gli consente di vendere fino a 50 milioni di azioni, valutate circa 7,5 miliardi di dollari in base ai prezzi attuali. Questo piano, iniziato il 22 giugno e che si concluderà il 24 ottobre, segna un cambiamento significativo per Ellison, che storicamente ha mantenuto una grande parte delle sue partecipazioni in Oracle.
Attualmente, controlla oltre il 40% dell'azienda e possederebbe comunque 1,1 miliardi di azioni anche se vendesse il massimo consentito da questo piano. È importante notare che dal 2000, Ellison non ha mai venduto più di 25.000 azioni in una sola volta.
Questa decisione arriva dopo il recente rapporto sugli utili di Oracle, che ha mostrato un aumento del 121% anno su anno nei ricavi dell'infrastruttura cloud, superando le aspettative degli analisti. Tuttavia, l'azienda ha accumulato un debito sostanziale, portando a un calo del 20% del prezzo delle sue azioni quest'anno, sollevando preoccupazioni tra gli investitori.
Ellison, che è la settima persona più ricca al mondo, è stato anche coinvolto nel finanziamento della fusione della compagnia di produzione di suo figlio con Paramount, indicando il suo ruolo attivo sia nei settori tecnologico che dell'intrattenimento.