Ad agosto, l'indice dei prezzi al consumo (CPI) è aumentato dello 0,4% su base stagionalmente aggiustata, portando a un incremento del 3,4% su base annua, come riportato dal Bureau of Labor Statistics. Questo è in linea con le aspettative di Dow Jones. Il CPI core, escludendo cibo ed energia, è aumentato dello 0,3%, leggermente sopra le previsioni, con un tasso annuale del 2,4%.
Il rapporto funge da ultimo importante indicatore di inflazione prima della riunione di politica monetaria della Federal Reserve della prossima settimana, dove verrà presa una decisione sui tassi d'interesse. Dopo il rapporto, i trader hanno significativamente aumentato le loro scommesse su un aumento dei tassi di un quarto di punto, con le probabilità che sono salite a circa il 90%.
L'aumento dei prezzi dell'energia, in particolare un balzo del 3,9% della benzina, è stato un contributore principale all'aumento del CPI generale. Inoltre, i costi per l'alloggio sono aumentati dello 0,3%, e i servizi di trasporto hanno registrato un incremento dello 0,5%.
Mentre i mercati avevano anticipato una probabilità di quasi il 70% di un aumento dei tassi prima della pubblicazione del CPI, opinioni divergenti all'interno del Federal Open Market Committee suggeriscono che la decisione potrebbe dipendere da minime variazioni nei dati sull'inflazione.
Il presidente Kevin Warsh ha sottolineato la necessità di affrontare l'inflazione, indicando un potenziale aumento dei tassi, mentre altri hanno suggerito un approccio più cauto.
L'economista capo di Nationwide, Kathy Bostjancic, ha osservato che il rapporto di agosto non ha mostrato la disinflazione necessaria per mantenere i tassi fermi, e la società ora prevede un aumento di un quarto di punto la prossima settimana. Attualmente, il tasso dei fondi federali è fissato tra il 3,5% e il 3,75%, dove è rimasto per tutto il 2026.