Nelle elezioni di ballottaggio, i colombiani si trovano di fronte a una scelta tra Ivan Cepeda, che mira a continuare le politiche sinistrorse del presidente Gustavo Petro, e Abelardo De La Espriella, un outsider politico che sostiene un inasprimento contro il crimine e un rilancio del settore petrolifero.
La piattaforma di Cepeda include iniziative di welfare sociale e colloqui di pace con gruppi armati, mentre De La Espriella propone azioni militari contro questi gruppi e significativi tagli alle dimensioni del governo. I sondaggi suggeriscono una corsa competitiva, con De La Espriella che ha ottenuto il 43% dei voti al primo turno.
L'elezione riflette tendenze regionali più ampie, poiché diversi paesi dell'America Latina si sono spostati verso una leadership di destra in mezzo all'aumento del crimine e alle preoccupazioni economiche.
Il risultato avrà un impatto significativo sulle politiche economiche e sul panorama della sicurezza della Colombia, specialmente date le sfide di un alto debito pubblico e di un Congresso diviso.