I prezzi del cacao hanno registrato una notevole diminuzione, attualmente scambiati a $5,327 per tonnellata metrica, in calo del 34% rispetto all'anno precedente, dopo un picco di quasi $12,000 per tonnellata alla fine del 2024.
Questo calo è attribuito a precedenti condizioni meteorologiche avverse e a raccolti scarsi, in particolare in Africa occidentale, che hanno gravemente impattato l'offerta e aumentato i costi.
Grandi aziende di cioccolato come Lindt, Barry Callebaut e Nestlé hanno riportato che i prezzi elevati del cacao hanno avuto un impatto negativo sui loro guadagni, con Lindt che ha registrato un calo del 7.5% nei volumi di vendita di cioccolato a causa di un aumento dei prezzi dell'11.8%.
Il CEO di Lindt, Adalbert Lechner, ha osservato che le questioni geopolitiche e l'inflazione hanno ulteriormente attenuato il sentiment dei consumatori. Nonostante una diminuzione del 4.4% nel consumo di cioccolato a livello globale, Barry Callebaut ha registrato un aumento del 5.7% nei volumi di vendita, indicando un potenziale recupero nella domanda.
Il fenomeno attuale di El Niño presenta rischi per l'offerta futura di cacao, ma si prevede un surplus che dovrebbe attutire le carenze immediate.
Con la stabilizzazione dei prezzi del cacao, i produttori di cioccolato si stanno concentrando su prodotti premium e sfruttando le tendenze dei social media per attrarre i consumatori più giovani, con Lindt e Nestlé che pianificano di potenziare le loro strategie di marketing digitale.
Mentre Lindt ha selettivamente abbassato i prezzi in alcuni mercati per stimolare la domanda, Barry Callebaut e Nestlé non hanno indicato piani per ridurre i prezzi, concentrandosi invece su offerte premium per mantenere le loro posizioni di mercato.