Secondo l'Indagine dell'Ufficio dei Prestiti Senior della Federal Reserve per ottobre, le banche sono sempre più caute nelle loro pratiche di prestito, influenzando particolarmente le piccole imprese e il settore immobiliare commerciale.
L'indagine, che ha incluso le risposte di 61 banche nazionali e 18 filiali di banche estere, ha indicato che mentre il prestito alle grandi aziende è rimasto stabile, le piccole imprese stanno vivendo un inasprimento del credito. Le banche hanno citato una prospettiva economica meno favorevole e sfide specifiche del settore come motivi per questo cambiamento.
Inoltre, si sta registrando un notevole inasprimento degli standard per le aziende finanziarie non bancarie, inclusi i fondi di private equity, a fronte di una crescente domanda di liquidità.
Nel settore delle famiglie, mentre gli standard per i mutui sono rimasti sostanzialmente invariati, c'è una tendenza verso regole più severe per i prestiti subprime, con le banche più propense ad approvare il credito per i mutuatari prime.
Il contesto di aumento dei costi di finanziamento, evidenziato dal rendimento del Treasury a 10 anni che ha raggiunto il 5,349%, aggiunge ulteriore pressione finanziaria su famiglie e imprese. Tiffany Wilding di PIMCO ha osservato che il boom degli investimenti in intelligenza artificiale sta contribuendo a condizioni di credito più rigide, in particolare per i mutuatari di qualità inferiore.
Il sentimento generale riflette una crescente preoccupazione per la salute finanziaria delle famiglie statunitensi, con una percentuale significativa che fatica a gestire i propri debiti, come indicato da un recente rapporto della Federal Reserve che mostra un aumento delle famiglie in ritardo nei pagamenti dei prestiti.