La Banca d'Inghilterra mantiene i tassi d'interesse al 3,75% a causa delle preoccupazioni per l'inflazione legate alla guerra in Iran

06/18/2026, 04:36 AM economy announcement finance

Giovedì, la Banca d'Inghilterra (BoE) ha scelto di mantenere i tassi d'interesse nel Regno Unito fermi al 3,75%, una mossa prevista dagli economisti intervistati da Reuters. Questa decisione è stata sostenuta da sette membri del comitato di politica monetaria, mentre il capo economista Huw Pill e il membro esterno Megan Greene hanno votato per un aumento di 25 punti base al 4%.

Il contesto di questa decisione include l'aumento dei costi energetici legati alla guerra in Iran, che hanno contribuito a pressioni inflazionistiche a livello globale.

Sebbene il tasso di inflazione del Regno Unito sia stato riportato a un 2,8% inferiore alle attese a maggio, spinto dai costi dei carburanti per il trasporto, la BoE ha avvertito che questo calo potrebbe essere temporaneo a causa di un imminente aumento del 13% del tetto dei prezzi energetici regolamentati.

La banca ha espresso preoccupazioni che i prezzi energetici elevati potrebbero avere implicazioni economiche più ampie, affermando che la loro capacità di influenzare i prezzi energetici globali è limitata.

Nonostante il mantenimento attuale dei tassi, le aspettative di mercato suggeriscono un possibile aumento dei tassi entro la fine dell'anno, poiché i trader stanno scontando una probabilità del 96% di questo esito.

Questa decisione si inserisce nel contesto di altre banche centrali, tra cui la Federal Reserve e la Banca Centrale Europea, che stanno affrontando sfide inflazionistiche simili, con quest'ultima che ha recentemente aumentato il suo tasso d'interesse chiave in risposta alla crisi energetica.

La situazione rimane fluida, in particolare con i negoziati di pace tra gli Stati Uniti e l'Iran, che potrebbero influenzare i prezzi del petrolio e, di conseguenza, l'inflazione nel Regno Unito.

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