Gli indicatori dell'inflazione mostrano un calo mentre la Federal Reserve sotto la presidenza di Kevin Warsh affronta pressioni per agire

07/31/2026, 10:36 AM economy research

I dati sull'inflazione di giugno rivelano una notevole diminuzione, con la misura media rettificata della Dallas Fed che riporta un tasso annualizzato mensile di solo 1,4%, in calo rispetto al 2,7% di maggio. Il tasso su 12 mesi è sceso a 2,2%, il più basso dal luglio 2021.

Queste cifre suggeriscono che l'inflazione sta tornando verso l'obiettivo della Federal Reserve, il che potrebbe influenzare le future decisioni sui tassi di interesse. L'economista di Citigroup Andrew Hollenhorst ha osservato che l'inflazione di base sta rallentando, il che potrebbe portare i mercati ad anticipare una riduzione degli aumenti dei tassi se l'inflazione continua a diminuire.

Tuttavia, Lorie Logan, presidente della Dallas Fed, ha messo in guardia contro un'interpretazione eccessiva di queste misure, indicando che fattori compositivi potrebbero distorcere la vera tendenza dell'inflazione. Logan, insieme ad altri presidenti regionali, ha dissentito dalla decisione della Fed di mantenere i tassi di interesse, sostenendo che l'inflazione rimane scomodamente alta.

I mercati hanno reagito alla posizione della Fed, con i rendimenti obbligazionari in aumento, in particolare nella parte lunga della curva, mentre gli investitori adeguano le loro aspettative per la crescita e l'inflazione future. Il presidente Warsh ha riconosciuto le sfide che ci attendono, sottolineando che gli sforzi della Fed per affrontare l'inflazione non possono essere risolti rapidamente.

Altre notizie su economy