Apple si trova in una situazione critica mentre si prepara ad aumentare i prezzi dei suoi dispositivi, spinta da una grave carenza di chip di memoria e di archiviazione. Tim Cook, l'amministratore delegato uscente, ha riconosciuto in un'intervista che l'azienda non è stata in grado di proteggere i clienti dall'aumento dei costi, affermando che la situazione è diventata insostenibile.
Sebbene non siano stati divulgati i prodotti specifici colpiti dagli aumenti di prezzo, le stime suggeriscono che il prossimo modello di iPhone Pro potrebbe vedere un aumento fino a 270 dollari. Gli analisti di Evercore ISI e Bank of America prevedono aumenti più modesti, intorno ai 100 dollari.
La carenza è in gran parte attribuita all'aumento della domanda da parte degli hyperscalers, che stanno consumando la capacità di produzione di chip per i data center a supporto dei carichi di lavoro di intelligenza artificiale, lasciando meno disponibile per l'elettronica di consumo.
Nonostante il potenziale per una distruzione della domanda a causa dei prezzi più elevati, la forte fedeltà al marchio di Apple e il posizionamento dei suoi prodotti di alta gamma potrebbero mitigare questo rischio.
La reazione contenuta del mercato alla notizia indica che gli investitori sono più concentrati sulla protezione dei margini e sul potenziale di crescita degli utili piuttosto che su preoccupazioni riguardo a una domanda ridotta. Inoltre, Apple potrebbe scegliere di limitare gli aumenti di prezzo ai modelli di fascia alta, preservando l'accessibilità per i prodotti di base.
Questa strategia si allinea con la recente spinta di Apple nell'IA, che potrebbe ulteriormente giustificare gli aumenti di prezzo migliorando il valore dei suoi dispositivi.
In generale, mentre i consumatori potrebbero affrontare costi più elevati, gli aumenti di prezzo potrebbero alla fine avvantaggiare gli azionisti di Apple proteggendo i margini di profitto e sostenendo la domanda per i suoi prodotti.