Questa settimana, i rendimenti dei Treasury sono aumentati bruscamente, riflettendo un'economia forte e un'inflazione persistente, che pone sfide per l'amministrazione Trump, fortemente indebitata. Il rendimento del Treasury a 2 anni è aumentato al 4,87%, mentre il rendimento a 10 anni ha raggiunto il 5,12%, livelli non visti da decenni.
Questo aumento è attribuito a indicatori economici positivi, tra cui un incremento del 2,6% del reddito mediano reale delle famiglie e una diminuzione del tasso di povertà al 10,2%. La Federal Reserve, guidata dal presidente Kevin Warsh, ha iniziato ad aumentare i tassi di interesse per combattere l'inflazione, il che ha portato a rendimenti a lungo termine più elevati.
Warsh considera il Treasury a 10 anni un indicatore economico cruciale e ha adattato la comunicazione della Fed per meglio valutare i segnali di mercato. Al contrario, il Segretario al Tesoro Scott Bessent è disposto a intervenire nei mercati per ripristinare l'equilibrio, aumentando recentemente gli sforzi per riacquistare debito a lungo termine.
L'aumento del debito nazionale, previsto per superare il 6% del PIL quest'anno, solleva preoccupazioni sui futuri costi di prestito, specialmente poiché il Comitato per un Bilancio Federale Responsabile avverte che tassi di interesse sostenuti e elevati potrebbero portare a costi annuali di interesse di 2,7 trilioni di dollari.
Questa situazione complica il panorama fiscale, poiché gli Stati Uniti potrebbero dover gestire un surplus di bilancio primario per gestire efficacemente il proprio debito, una prospettiva difficile date le attuali impegni politici. La risposta del mercato obbligazionario sottolinea l'urgenza di affrontare queste pressioni economiche.