Meta sta espandendo la sua presenza nei data center AI mentre si confronta con la questione se monetizzare la sua capacità di calcolo in eccesso o mantenerla per uso interno.
Il CEO Mark Zuckerberg ha indicato che l'azienda sta ricevendo offerte per la potenza di calcolo a un prezzo premium, ma si trova di fronte a una scelta critica tra profitti a breve termine e sviluppo di asset a lungo termine.
Nonostante sia l'unico grande hyperscaler statunitense senza un'attività di servizi cloud, Zuckerberg ha accennato alla possibilità di lanciare un'iniziativa del genere per sfruttare la sua capacità.
Tuttavia, il recente rapporto sugli utili di Meta ha rivelato un calo del 90% del flusso di cassa libero su base annua, attribuito all'aumento delle spese in conto capitale, che ora oscillano tra i 130 miliardi e i 145 miliardi di dollari fino al 2026.
Questa pressione finanziaria ha portato a un calo di oltre il 7% delle azioni di Meta dopo l'orario di contrattazione, riflettendo le preoccupazioni degli investitori. Gli analisti, tra cui Brent Thill di Jefferies, stanno cercando chiarezza sulla strategia AI di Zuckerberg, specialmente mentre Meta è in ritardo rispetto a concorrenti come OpenAI e Google.
Zuckerberg ha riconosciuto la necessità di un nuovo approccio alle vendite aziendali, sottolineando l'importanza di costruire una forza vendita per avere successo in quest'area.
Nonostante le sfide passate, inclusi significativi perdite nella sua iniziativa metaverso, Meta è determinata a diversificare oltre la sua dipendenza dalla pubblicità digitale, che attualmente costituisce il 98% dei suoi ricavi. Zuckerberg rimane ottimista riguardo ai benefici a lungo termine degli investimenti nell'AI, posizionando Meta come un potenziale attore influente nel settore.