Gli Stati Uniti e il Giappone Coordinano un'Intervento per Sostenere lo Yen in Mezzo a Preoccupazioni per la Stabilità Finanziaria

08/02/2026, 09:36 PM announcement finance

Il recente intervento congiunto degli Stati Uniti e del Giappone per sostenere lo yen è notevole poiché si tratta della prima operazione di questo tipo dal 1998.

Lo yen era recentemente sceso al suo livello più debole rispetto al dollaro in quasi quattro decenni, suscitando preoccupazioni sulla potenziale necessità per il Giappone di vendere grandi quantità di Treasury statunitensi per finanziare interventi unilaterali.

Gli analisti suggeriscono che la partecipazione degli Stati Uniti sia stata motivata dal desiderio di prevenire la destabilizzazione nei mercati dei Treasury statunitensi, poiché il Giappone è il maggiore detentore straniero del debito pubblico statunitense.

Louise Loo di Oxford Economics ha sottolineato che l'intervento mira a evitare vendite forzate di Treasury, che potrebbero influenzare il dollaro. L'uso della struttura di riacquisto FIMA della Federal Reserve per futuri interventi indica una strategia per mantenere la liquidità del dollaro senza vendere Treasury.

L'azione coordinata riflette anche un cambiamento nei rapporti tra Stati Uniti e Giappone sotto l'attuale leadership, con implicazioni per la stabilità economica globale e le dinamiche commerciali. Tuttavia, alcuni analisti avvertono che senza affrontare le questioni strutturali che guidano la debolezza dello yen, l'efficacia di questo intervento potrebbe essere limitata.

Sono state sollevate preoccupazioni riguardo alle modalità dell'intervento, in particolare la vendita di euro da parte degli Stati Uniti invece di dollari per acquistare yen, il che potrebbe confondere i mercati e compromettere l'impatto dell'intervento.

In generale, mentre l'intervento potrebbe fornire un sollievo a breve termine, le soluzioni a lungo termine richiederanno cambiamenti nella politica monetaria del Giappone e nelle dinamiche del mercato obbligazionario.

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