Si prevede che la Banca d'Inghilterra mantenga i tassi d'interesse invariati durante il suo prossimo incontro, anche se l'inflazione nel Regno Unito è salita al 3,1%, spinta principalmente da un aumento del 23% su base annua dei costi dei carburanti per auto.
Questa decisione contrasta con i recenti aumenti dei tassi da parte della Federal Reserve degli Stati Uniti e della Banca Centrale Europea, evidenziando una divergenza nella politica monetaria tra le principali economie. Le aspettative di mercato suggeriscono un'80% di probabilità che la Banca mantenga i tassi stabili, con un possibile aumento di almeno 25 punti base previsto per novembre.
Il Regno Unito sta affrontando pressioni economiche significative, inclusi alti costi di indebitamento, con i rendimenti dei titoli di stato a lungo termine vicini al 6%, e preoccupazioni in corso riguardo all'inflazione derivanti da shock energetici esterni e tensioni geopolitiche. Analisti come Scott Gardner di J.P.
Morgan e Shreyas Gopal di Deutsche Bank osservano che i recenti dati sull'inflazione sono poco probabili per indurre aumenti immediati dei tassi, ma potrebbero sollevare preoccupazioni tra i responsabili politici riguardo alle tendenze future dell'inflazione.